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Come scegliere la maschera protettiva? Ecco le differenze fra i vari modelli

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Scegliere la mascherina più adatta alle proprie necessità è davvero importante. Proteggere il proprio organismo da vapori, sostanze tossiche, fumi di vario genere o fattori contaminanti è, in molti casi, imprescindibile. Ecco perché è fondamentale fare la scelta giusta per una corretta protezione individuale.

Le varie tipologie di mascherine facciali filtranti presenti sul mercato sono prodotte per scopi differenti e soddisfano le esigenze di chi lavora a contatto con polveri, saldature di metalli ed elementi dannosi per le vie respiratorie. E non solo: anche per l’isolamento e per prevenire eventuali contagi.

Il potere filtrante

La classe di appartenenza delle mascherine è determinata dal loro potere filtrante. In base alla categoria, poi, è possibile stabilire quale sia il modello più adatto allo scopo previsto.

Mascherine FFP1

A questa categoria appartengono i filtri a bassa efficienza, più adatti al filtraggio di particelle fini, polveri non tossiche come silice, lana di vetro, cemento, zolfo, metalli ferrosi, legno tenero. Sono indicate anche per i lavori di bricolage, per l’industria tessile e per quella alimentare.

Mascherine FFP2

Le FFP2 sono in grado di filtrare particelle nocive, sia solide sia liquide. Il grado di filtraggio più elevato le rende adatte come barriera contro le particelle fini anche tossiche, come le levigature metalliche e le resine, ma anche per proteggere dai virus influenzali. In questo caso, sono dotate di strati di carboni attivi.

Mascherine FFP3

Garantiscono protezione contro le sostanze tossiche liquide e solide, radioattive e cancerogene. Offrono una barriera contro virus e batteri, e possono essere utilizzate per interventi a contatto con la Legionella. Il loro potere filtrante le rende particolarmente adatte per proteggere da sostanze pericolose come il piombo e l’amianto, le fibre ceramiche e il cemento. Vengono utilizzate anche come maschere antismog.

Tutti i dispositivi di protezione, dunque, devono essere utilizzati in base al loro potere filtrante e, di conseguenza, in base alle differenti destinazioni e utilità previste.

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